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Con l’introduzione di varie disposizioni legislative - dal decreto legislativo n. 9 del 15 gennaio 2002 modificato dal decreto legge n. 151 del 27 giugno 2003, successivamente convertito, con modificazioni, dalla L 1/8/2003, n. 214 - al decreto legge n. 115 del 30/6/2005, successivamente convertito con modificazioni dalla L 17/8/2005, n. 168 - l’ articolo 116 del codice della strada prevede che il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore, più conosciuto come “patentino”, è obbligatorio per i minorenni dal 1° luglio 2004 e per i maggiorenni, senza patente di guida, dal 1° ottobre 2005.
Breve stralcio dell’art. 116 C.d.S., in esame:
Articolo 116 Nuovo Codice della Strada.
Patente, certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e autoveicoli e certificato di idoneità alla guida di ciclomotori.
1-bis. Per guidare un ciclomotore il minore di età che abbia compiuto 14 anni deve conseguire il certificato di idoneità alla guida, rilasciato dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, a seguito di specifico corso con prova finale, organizzato secondo le modalità di cui al comma 11-bis.
1-ter. A decorrere dal 1° ottobre 2005 l’obbligo di conseguire il certificato di idoneità alla guida di ciclomotori è esteso a coloro che compiano la maggiore età a partire dalla medesima data e che non siano titolari di patente di guida;
(…)
11-bis. Gli aspiranti al conseguimento del certificato di cui al comma 1-bis possono frequentare appositi corsi organizzati dalle autoscuole. In tal caso, il rilascio del certificato e' subordinato ad un esame finale svolto da un funzionario esaminatore del Dipartimento per i trasporti terrestri. I giovani che frequentano istituzioni statali e non statali di istruzione secondaria possono partecipare ai corsi organizzati gratuitamente all'interno della scuola, nell'ambito dell'autonomia scolastica. (…)
(…)
13-bis. I conducenti di cui ai commi 1-bis e 1-ter che, non muniti di patente, guidano ciclomotori senza aver conseguito il certificato di idoneità di cui al comma 11-bis sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 516,00 a euro 2.065,00.
(…)
17. Le violazioni delle disposizioni di cui ai commi 13-bis e 15 importano la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per giorni sessanta, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.
(…)
*****
La legge, conferendo ai destinatari la facoltà di seguire un corso gratuito presso le scuole, ha obbligato le istituzioni scolastiche ad organizzare specifici momenti di formazione per gli studenti che frequentano le scuole medie e superiori, statali e non statali.
Ai fini dell’organizzazione dei corsi, le istituzioni scolastiche hanno avuto la possibilità di stipulare apposite convenzioni, a titolo gratuito, con Comuni, Autoscuole, Istituzioni ed Associazioni pubbliche e private, impegnate in attività collegate alla circolazione stradale.
Di fatto, le Polizie Municipali sono state tra i soggetti maggiormente coinvolti nell’organizzazione e realizzazione dei corsi.
In virtù del protocollo di intesa sottoscritto anche dal nostro Comune con Prefettura e Provveditorato agli Studi, la Polizia Municipale di Borgo a Mozzano sta tenendo, sin dalla loro istituzione, i corsi propedeutici tesi all’ottenimento del c.d. patentino per la guida del ciclomotore, presso i locali della scuola media statale “Papa Giovanni XXIII°”, sita nel Capoluogo, in piazza dei Bersaglieri. I corsi, di norma, si svolgono nei primi mesi dell’anno, secondo un calendario concordato con l’istituto scolastico.
L’obiettivo è quello di far conoscere agli studenti il codice della strada, la segnaletica e le norme della circolazione, con particolare riferimento agli obblighi e ai divieti per i ciclomotoristi. Inoltre, educare alla comprensione che l’insieme di leggi, regolamenti e norme hanno lo scopo di disciplinare ed armonizzare la circolazione stradale, considerando anche che il bene individuale non è in contrapposizione al ben collettivo.
La scuola integra tali obiettivi nell’ambito dell’ Educazione alla Convivenza Civile, per sviluppare nei giovani autonome capacità di giudizio e assunzione di responsabilità nei confronti di sé e degli altri.
Infine, un aspetto da non sottovalutare, l’importanza dell’accostamento della figura dell’agente di Polizia Municipale ai ragazzi, futuri utenti della strada, i quali, durante i corsi, forse per la prima volta nella loro vita, hanno modo di avvicinarsi alla divisa, imparando a vedere nel poliziotto un professionista al servizio dei cittadini, con funzioni di educazione e prevenzione, prima di ogni altra.
Per quanto concerne il dettaglio della normativa di settore, l’organizzazione dei corsi, il loro contenuto e la loro durata, lo svolgimento degli esami finali ed ogni altro utile riferimento in materia, si segnala l’apposita sezione sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione, all’indirizzo: http://www.pubblica.istruzione.it/patentino/LG1.shtml