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L'intervista
Ci piace riportare, qui di seguito, i sette punti dell’intervista rivolta al Comandante Giorgio Franchi, pubblicata sul numero dell’aprile scorso del mensile “La Voce dei Vigili Urbani”, nota rivista dedicata al mondo della Polizia Municipale:
1) Sono del parere che il nostro compito principale è quello di stare vicino alla gente, sorvegliare i centri abitati e garantire una costante presenza sul territorio urbano. Dopo quasi trent’anni di servizio ritengo che non si sia ancora realizzata quell’uniformità di compiti e formazione che invece appartengono da secoli ad altre Forze di Polizia: più addestrate, più motivate, più dotate di speciali strumenti per assolvere le funzioni richieste. I nostri Corpi, soprattutto in provincia, lavorano sotto organico, con scarse risorse economiche e poca formazione. Ci rimane soltanto la nostra buona volontà e la dedizione verso i nostri paesi e la nostra gente. Soprattutto la stima e la considerazione dei nostri concittadini che apprezzano il nostro servizio a tutela della sicurezza dei nostri territori, ci ripaga e nobilita la nostra attività.
2) Per realtà come la nostra non si può parlare di tecnologie avanzate e strumentazioni di ultima generazione. Abbiamo quello che ci serve per svolgere al meglio i compiti che la legge ci affida e che, soprattutto, la gente ci richiede. Possiamo contare su due auto e un motociclo. Abbaiamo anche un autovelox che usiamo sulle due arterie di grande scorrimento che attraversano il nostro territorio e che purtroppo sono spesso teatro di brutti incidenti. Le comunicazioni avvengono tramite cellulare, inoltre l’amministrazione comunale non ha ritenuto di allestire zone a traffico limitato.
3) Il Sindaco è il nostro riferimento ed esistono dei rapporti di buona collaborazione e reciproca stima che ci consentono di esercitare al meglio le nostre funzioni. Se mai dovessi chiedere qualcosa, più che attrezzature, chiederei del personale: siamo infatti sotto organico e una unità in più sarebbe davvero un aiuto prezioso. Ma sono convinto che non appena il bilancio comunale lo consentirà, l’amministrazione provvederà in tal senso.
4) La nostra sede si trova presso l’edificio del Comune ed è sufficiente per il nostro lavoro. Il nostro turno copre dalle 8 alle 20 dei giorni feriali, ma molto spesso la domenica siamo in servizio perché vengono organizzate delle manifestazioni che richiamano molta gente e la nostra presenza è necessaria per garantire lo svolgersi sereno e tranquillo della festa.
5) Soprattutto per noi operatori di piccoli centri di provincia è di fondamentale importanza poter contare su una buona formazione iniziale e su corsi di aggiornamento che ci consentano di essere tempestivamente ed opportunamente aggiornati sulle nuove norme che di continuo escono su materie come il codice della strada, il commercio e l’ambiente. Ritengo pertanto molto utile partecipare, quando possibile, ai corsi organizzati dalla Regione Toscana o ai convegni come quelli che promuove la vostra rivista.
6) Il nostro territorio è molto particolare perché conta, oltre al Capoluogo, ben diciassette frazioni e quindi noi dobbiamo assicurare la nostra presenza in ogni luogo, soprattutto in quelli più lontani e dove la gente avverte di più il bisogno di sentirsi protetta e non trascurata dall’ente locale. Questo è il nostro sforzo maggiore, questo è in un certo senso la nostra attività di Polizia di prossimità. Mi sembra che i nostri concittadini apprezzino i nostri sforzi e il nostro spirito di servizio e questo ci sprona ad andare avanti.
7) Con i Carabinieri i rapporti sono improntati alla massima collaborazione e in alcuni casi svolgiamo qualche servizio congiunto, ognuno secondo i propri compiti e responsabilità. Ma voglio sottolineare anche la fattiva collaborazione che abbiamo instaurato anche con il distaccamento delle Guardie Forestali. Anche in questo caso sono nate delle sinergie che hanno dato buoni risultati soprattutto in ambito delle competenze relative alla Polizia ambientale.